Un promontorio che una volta era un'isola
Tredicimila abitanti, tredici chilometri di spiagge e un monolito in mezzo.
Il Gargano è un blocco di calcare che sporge nell'Adriatico per sessanta chilometri, e per milioni di anni è stato un'isola: si è attaccato alla penisola quando i detriti dell'Appennino hanno riempito il tratto di mare in mezzo. Da questa storia vengono le sue stranezze: la roccia bianca, le grotte, la foresta di faggi a quote in cui altrove ci sono ulivi.

Com'e fatto il Gargano
Il promontorio sale dal mare a gradini: la costa è fatta di falesie bianche alte fino a cento metri, tagliate da calette di ghiaia e da grotte; sopra c'è un altopiano carsico con le doline e i pascoli; in cima, fra i settecento e i novecento metri, sta la Foresta Umbra. A nord la costa si abbassa e si aprono due lagune, il lago di Lesina e quello di Varano.
Dove stanno i campeggi
A Vieste i campeggi sono una quarantina e si dispongono lungo i due litorali del comune: verso nord, sulla strada per Peschici, in una successione di pinete e spiagge fra Scialmarino, Molinella e Crovatico; verso sud, sulla litoranea per Mattinata, fra Portonuovo, Pugnochiuso e Vignanotica. Quasi tutti hanno la spiaggia di fronte e la macchia mediterranea intorno.
Il Gargano non è Puglia e non è Abruzzo: è una cosa a sé, tenuta insieme da una foresta.
Un modo di dire dei garganici, che la geologia conferma
Come organizzarsi
Vieste è la base giusta per tutto il promontorio: la Foresta Umbra è a mezz'ora, Peschici e Vico a venti minuti, Monte Sant'Angelo a un'ora, Mattinata a quaranta minuti, e d'estate le Tremiti si raggiungono in un'ora e un quarto di aliscafo dal porto. Nessuna di queste gite richiede di spostare la piazzola.
Luglio e agosto sono i mesi pieni, e vanno prenotati con largo anticipo; giugno e settembre danno lo stesso mare, l'acqua è calda fino a ottobre e i prezzi sono un'altra cosa. In primavera il promontorio fiorisce e le orchidee selvatiche della Foresta Umbra sono una ragione in più.